Ratchet & Clank: The True Distruction

Itachi Uchiha

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    L'ultimo di una razza

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    Itachi Uchiha


    Ep082_023 Ep082_078


    CITAZIONE
    « Stupido fratello... se mi vuoi uccidere, mi devi odiare! Devi sopravvivere come un miserabile... continuare a scappare... e aggrapparti alla vita. E un giorno presentati davanti a me... con i miei stessi occhi. » Itachi a Sasuke

    Itachi Uchiha è stato un criminale ricercato di livello S del Villaggio della Foglia. Era in coppia con Kisame Hoshigaki, col quale si era recato al villaggio per rapire Naruto per prendere la Volpe a Nove Code, venendo tuttavia fermato da Jiraiya.
    Nella classifica della rivista giapponese Sh?nen Jump, Itachi è incredibilmente popolare e dopo la sua prima apparizione si è piazzato undicesimo, per poi arrivare nono e sesto nelle votazioni successive. Ultimamente invece ha avuto un calo essendosi riclassificato undicesimo, fatto probabilmente dovuto alle rivelazioni sulla sua vera vita e alla sua successiva morte, che non lo avrebbe potuto più porre tra i personaggi attivi, e che lo vede capovolgere completamente da semplice assassino e traditore senza motivo a spia doppiogiochista per il bene del suo villaggio, indirizzando così alcuni lettori a preferire altri personaggi. Questo personaggio è stato, per gran parte della serie, uno dei maggiori antagonisti del protagonista del manga. Egli aveva ucciso tutti i componenti della sua famiglia (clan) apparentemente senza un motivo, ad eccezione del fratello minore Sasuke; successivamente verranno riportati alla luce, da parte dell'autore, alcuni segreti di Itachi, che ne ribalteranno completamente il ruolo stesso, rendendolo con tutta probabilità il personaggio più nobile d'animo dell'intero manga.

    Itachi ha l'aspetto di un uomo bello e affascinante dagli occhi neri ed i capelli dello stesso colore. Il suo sguardo severo, sottolinea il suo comportamento freddo e distaccato. Itachi è molto simile a Sasuke. Sulla sua mano destra porta il suo anello di Alba, che riporta il kanji per vermiglio. Sin dalla sua prima apparizione, Itachi è sempre stato un tipo misterioso, freddo e distaccato, dal carattere abbastanza calmo e pacato, quasi volesse nascondere la sua vera personalità. Ciò, contrasta con i flashback del suo passato, dove appare come una persona fondamentalmente buona e compassionevole e affettuoso con il fratello minore. Come membro di Alba, da prova di possedere un incredibile autocontrollo delle sue emozioni e sembra non perdere mai la freddezza e la compostezza, che contraddistingue i suoi consanguinei.
    Nonostante sia consapevole delle sue abilità, non è certamente un tipo arrogante, anzi elogia le abilità dei suoi avversari. Ammette di essere diverso da Kisame, in quanto lui attacca a sorpresa. Oltre ad essere un ninja estremamente potente, Itachi si dimostra altrettanto intelligente e, per la sua età, è abbastanza maturo e anche molto saggio.
    È sempre attento e focalizzato sulla situazione e raramente è stato sorpreso o preso alla sprovvista dai suoi avversari. Nonostante la sua fama di criminale ricercato e dopo aver sterminato il suo clan, Itachi non ama la violenza o i combattimenti, preferendo evitare le battaglie o, se ciò non è possibile, ritirarsi rapidamente come può. Iniziamente, gli obiettivi di Itachi erano connessi con l'Organizzazione Alba e la sua lealtà nei confronti dell'organizzazione appariva reale. Itachi trattava tutti i membri di Alba con la stessa gentilezza e rispetto, anche se la sua cortesia raramente era ricambiata dagli altri membri.
    Ciò ha trovato fondamento quando è stata rivelata la verità su di lui: ancora bambino (4 anni), Itachi rimane coinvolto nella Terza Grande Guerra dei Ninja e da allora egli odia con tutto se stesso la guerra e vuole solo la pace. Purtroppo, tale desiderio non è condiviso dal padre Fugaku Uchiha che invece vuole conquistare Konoha scatenando con il suo gesto la Quarta Grande Guerra dei Ninja. Conscio che non esiste altro modo per fermare l'ennesimo infinito massacro di innocenti, Itachi compie il fatidico gesto e da quel momento prende sulle sue spalle tutto il carico del male. Accetta di diventare lui il "mostro" perché Konoha possa avere pace.

    Itachi era un ninja del Villaggio della Foglia. Già all'età di 7 anni fu promosso dall'accademia ninja come primo della classe ed a 8 anni padroneggiava già l'abilità innata del Clan Uchiha: lo Sharingan. Raggiunse poi il grado di Chunin e dopo appena 6 mesi divenne capo della Squadra Speciale ANBU a 13 anni. Itachi era molto legato al fratellino Sasuke, che lo invidiava per le sue capacità, ma che allo stesso tempo ammirava. In quegli anni il clan era stato emarginato e sottomesso dal villaggio, così la sua entrata negli ANBU fu vista dal padre Fugaku come un'occasione per restare in contatto con i vertici di Konoha. Difatti, in quel periodo, il clan stava complottando un colpo di stato. Però, Danzo, il Terzo Hokage, Homura e Koharu già sospettavano di loro e quindi chiesero a Itachi di tradire il proprio clan e di sterminare tutti gli Uchiha prima che il loro piano potesse avverarsi (nonostante il Terzo Hokage non fosse d'accordo). Così, dopo aver ottenuto lo Sharingan Ipnotico uccidendo il suo miglior amico Shisui Uchiha, completò, con l'aiuto di Madara Uchiha, la missione. Non riuscì però ad uccidere il fratellino, al quale non disse la verità sullo sterminio (della quale sono al corrente solo i più alti vertici del villaggio) ma che l'aveva fatto per testare le sue capacità. Rivelò inoltre al fratello minore di essere in possesso dello Sharingan Ipnotico e gli disse che per ottenerlo avrebbe dovuto uccidere il suo migliore amico, incitandolo a ripresentarsi un giorno per sfidarlo dopo esserne entrato in possesso. A quel punto, Sasuke risvegliò per la prima volta lo Sharingan ed attaccò il fratello. Da quel giorno, Sasuke si considera un vendicatore ed è disposto a qualsiasi sacrificio pur di uccidere il fratello, tra i quali unirsi ad Orochimaru come poi farà. Poi Itachi si presentò dall'Hokage per fare rapporto, pregandolo di proteggere il fratellino dai membri del consiglio; quindi Itachi fuggì dal villaggio in veste di Nukenin e si unì all'Organizzazione Alba: all'interno del quale fu messo in coppia con Kisame Hoshigaki, uno degli Spadaccini della Nebbia.

    Orochimaru aveva pensato di utilizzare il corpo di Itachi come contenitore per la sua Tecnica dell'Immortalità per poter ottenere lo Sharingan; ma Itachi, grazie al potere dello Sharingan Ipnotico, prese alla sprovvista il Sannin, ribaltando la tecnica e mozzandogli un braccio. Orochimaru decise quindi di lasciare Alba per rivolgere le sue attenzioni verso Sasuke.
    Dopo la morte del Terzo Hokage, Itachi tornò al villaggio con Kisame sia per catturare Naruto, ottenendo così il potere della Volpe a Nove Code, sia per verificare che il fratello fosse al sicuro. Qui si scontrò con Kakashi, dimostrando la superiorità del suo Mangekyou Sharingan. L'incontro fu interrotto dall'arrivo di Gai e delle forze speciali. Itachi e Kisame, dopo aver rivelato di essere in caccia di Kyubi (Volpe a Nove Code) fuggono dal posto e riprendono le ricerche di Naruto che, nel frattempo, sta per partire con Jiraiya alla ricerca di Tsunade, il terzo Ninja Leggendario. Quando Sasuke seppe della presenza di Itachi al Villaggio e che Naruto era in pericolo, si precipitò a Tanzaku per uccidere il fratello. Egli riesce a trovare Naruto mentre sta per essere rapito da Itachi e Kisame. Itachi spezza il polso e blocca facilmente il Chidori di Sasuke. Itachi era troppo forte per lui e lo sconfisse facilmente, ma viene fermato da Jiraiya che era venuto ad aiutare il villaggio. Prima che la situazione degeneri, Jiraiya interviene con la tecnica della prigionia della bocca di rospo, ma Itachi e Kisame riescono a scappare grazie all'Amaterasu che incenerisce perfino lo stomaco del rospo.

    Nella seconda parte del manga, Itachi, attraverso la Tecnica di Conversione della Forma del capo di Alba (Pain), fronteggia Kakashi, Naruto, Sakura e Chiyo con lo scopo di rallentarli e permettere la completa estrazione dal corpo di Gaara del demone Ichibi. Sebbene Itachi utilizzi solo il 30% del proprio chakra è ugualmente capace di utilizzare gran parte delle proprie tecniche, escluso lo Sharingan Ipnotico. La copia che creerà verrà sconfitta da Naruto grazie alla sua nuova tecnica perfezionata durante l'allenamento con Jiraiya, ovvero la versione potenziata del Rasengan: il Rasengan Superiore.
    Nel seguito della serie, Itachi viene trovato da Naruto, mentre questi stava cercando Sasuke. I due si scontrano brevemente ed Itachi sembra prevalere senza difficoltà, ma afferma di voler solo parlare con Naruto; dopodiché lo intrappola in un genjutsu, un'Arte Illusoria, e gli chiede se sarebbe capace di uccidere Sasuke se quest'ultimo avesse attaccato il Villaggio della Foglia. Naruto replica che per lui Sasuke è come un fratello e non potrebbe mai ucciderlo, e che riuscirà a riportarlo a Konoha. Detto ciò, Itachi gli trasferisce parte del suo potere, con la speranza che non debba mai usarlo, in previsione di un possibile, anche se possibilmente evitabile, scontro tra Naruto e Sasuke.

    Poco dopo Itachi incontra Sasuke, che non esita ad attaccarlo. Itachi gli dice che non è quello il luogo adatto al combattimento e gli intima di recarsi nel rifugio segreto degli Uchiha, dove potranno concludere lo scontro.
    Dapprima i due iniziano a usare solo arti illusorie, ed è proprio durante questa prima fase dello scontro che Itachi rivela al fratello che lo Sharingan Ipnotico causa la cecità e racconta a Sasuke la storia di Madara Uchiha che per riottenere la vista si era impiantato gli occhi di suo fratello (anche lui in possesso dello Sharingan Ipnotico) ottenendo così lo Sharingan Ipnotico Eterno. Per questo, afferma Itachi, Sasuke era stato risparmiato la notte dello sterminio del clan: affinché il fratello potesse avere i suoi occhi. Inoltre Itachi racconta a Sasuke la storia di Madara e dell'Organizzazione Alba.
    Inizia quindi la vera battaglia, dove Itachi utilizza lo Tsukuyomi, che però non ha effetto su Sasuke. E' costretto quindi ad usare l'Amaterasu, dal quale il fratello si salva grazie al Segno maledetto. Così Sasuke lancia la sua tecnica finale, il Kirin, ma Itachi, ancora vivo e ormai cieco, attiva il Susanoo, l'ultima e più potente tecnica del suo Sharingan, grazie alla quale si era riparato dal Kirin. Sasuke non riesce più a sopprimere il controllo che Orochimaru aveva su di lui, il quale si libera ed attacca Itachi con lo Yamata no Jutsu. Questa tecnica viene però fermata dalla Totsuka no Tsurugi di Susanoo che fa sprofondare Orochimaru in un'illusione eterna.

    A questo punto Itachi afferma che lo scontro è finito. Quando arriva davanti al fratello, che cerca di difendersi, crolla a terra, stroncato da una malattia che da tempo lo perseguitava e riesce appena in tempo a sorridere e a donargli l'Amaterasu. Infine il fratello, stupefatto, guarda Itachi morente, sorride e crolla anche lui. Quando ormai le fiamme dell'Amaterasu li stanno per travolgere, arriva Tobi che li salva entrambi.

    Tobi porta Sasuke in uno dei covi dell'Akatsuki, dove gli presta le prime cure, rivelandogli di essere Madara Uchiha. Tobi inizia quindi a svelare la verità sulla notte dello sterminio del Clan Uchiha: Itachi era stato costretto dagli ordini dei capi del Villaggio della Foglia a tradire il Clan, che stava ordendo un colpo di stato contro il Villaggio, ma aveva sempre protetto il suo fratellino, che era il membro della famiglia più importante per lui e che per questo non era in grado di uccidere. Queste rivelazioni liberano lo Sharingan Ipnotico di Sasuke che, resosi conto di avere ucciso l'unica persona a cui era legato, decide che il suo ultimo obiettivo sarà la totale distruzione del Villaggio della Foglia responsabile del sacrificio di Itachi. Però da questo momento anche Sasuke inizia a diventare cieco a causa del nuovo Sharingan e quando Madara gli dice che potrebbe salvarsi la vista trapiantandosi gli occhi del fratello appena deceduto, Sasuke rifiuta, per rispetto verso il fratello dicendo che Itachi non avrebbe mai voluto vedere quello che aveva intenzione di fare.

    Itachi quindi è sempre stato fedele e leale nei confronti del suo villaggio mettendo al di sopra di esso solo la vita del fratello. Vivendo con la consapevolezza che a causa della sua incurabile malattia agli occhi sarebbe presto morto, ha deciso di combattere per l'ultima volta contro Sasuke per poter perdere contro di lui e farlo risultare un eroe a Konoha, così da accollarsi con la sua morte tutto il male che avevano invece sparso Danzo e il consiglio di Konoha. Itachi ha quindi dimostrato un immenso affetto per il fratello e un'incomparabile forza di volontà. Poco prima di cadere a terra esanime Itachi si avvicina al fratello colpendolo affettuosamente sulla fronte con le dita, come usava fare un tempo quando i due vivevano ancora felicemente insieme, e muore sorridendo, probabilmente per la consapevolezza di aver finalmente raggiunto quella pace che da sempre aveva sognato e che non aveva mai raggiunto.
    Poco dopo lo scontro con Danzo, Sasuke rivela a Madara di volersi trapiantare gli occhi del fratello per poter uccidere nel pieno delle forze il suo ex-compagno del Team 7.
    Successivamente Itachi viene resuscitato da Kabuto per la Quarta Guerra Mondiale degli Shinobi, nella quale agisce in coppia con Nagato, con il quale parla dei loro poteri per i quali sono stati scelti e qualcosa riguardo al piano di Madara. Poco dopo incontrano Bee e Naruto, con cui ingaggiano uno scontro su ordini di Kabuto mentre dialogano con Naruto riguardo a quello che ha scoperto durante il periodo di assenza di Itachi. Quando viene costretto ad usare il Mangekyou Sharingan si attiva il corvo che aveva donato a Naruto, che usando il Genjutsu di Shisui lo fa uscire dal controllo di Kabuto. Prova ad usare l'Amaterasu su Nagato che riesce però ad evitarlo per poi completarsi e mettere sotto scacco Naruto e Bee, che vengono salvati dal Susanoo di Itachi. Kabuto fa usare a Nagato il Chibaku Tensei, che risulta però inutile perchè itachi capisce come neutralizzarlo, usando tecniche potenti a lungo raggio. Appena svanito il fumo si vede Nagato infilzato dalla spada Totsuka, che lo sigilla in un Genjutsu eterno.
    CITAZIONE
    « Qualsiasi jutsu che tu possieda, non avrà alcun effetto davanti a questi occhi. » Itachi ad Orochimaru

    Itachi, sin da piccolo, era dotato di un talento incredibile. All'accademia aveva sempre il massimo dei voti in qualunque disciplina: egli, infatti, si diplomò all'età di sette anni, nell'arco di un solo anno. Alla stessa età è probabile che abbia appreso anche l'Arte del Fuoco (Katon) e, da quel che si capisce dalle affermazioni di suo padre Fugaku, riuscì ad utilizzare la Palla di Fuoco Suprema al primo tentativo. All'età di soli 8 anni attivò e imparò ad usare lo Sharingan, a 10 anni divenne Chunin e, dopo essere diventato Jonin all'età di 13 anni, entrò nella squadra ANBU, diventandone presto il capitano. Alcuni anni dopo, uccise il suo migliore amico Shisui Uchiha per ottenere lo Sharingan Ipnotico (Mangekyou Sharingan) e, successivamente, sterminò insieme a Madara il suo stesso clan ad eccezione del fratello Sasuke.
    La grande abilità di Itachi è estesa in ogni ramo del combattimento: sia nel Ninjutsu che nel Taijutsu è tra i migliori ninja del manga, mentre nel Genjutsu è, indubbiamente, il personaggio più potente visto finora; la forza delle sue tecniche illusorie ha dell'incredibile, soprattutto lo Tsukuyomi, il Genjutsu dello Sharingan Ipnotico. I suoi occhi, inoltre, gli permettono di sconfiggere persino i potenti Genjutsu di Orochimaru. I pochi che sono in grado di contrastare la sua abilità nelle arti illusorie sono i possessori di uno Sharingan enormemente sviluppato, finora il solo che si è dimostrato all'altezza di contrastare e anche di eludere i suoi genjutsu è il fratello minore Sasuke (tenendo conto che Itachi ha trattenuto i propri poteri nel loro scontro). Itachi è capace di lanciare Genjutsu piuttosto potenti persino con un solo dito, anche se non sono minimamente paragonabili a quelli dello Sharingan. In quanto al Taijutsu, Itachi è anche qui abilissimo: la sua rapidità è eguagliabile da pochissimi personaggi, la precisione e l'utilizzo nelle armi come shuriken e kunai sono magistrali sin da quando era un ragazzino. Un'altra spiccata dote di Itachi è la sua velocità nel formare i sigilli: persino Kakashi, con il suo Sharingan, non è riuscito a seguirne i movimenti quando ha utilizzato l'Artiglio Proiettile. Non solo, Itachi è capace di usarli e di combattere nel Taijutsu contemporaneamente: anche se contrasta un avversario nel corpo a corpo è talmente veloce con le mani da poterlo fronteggiare ed allo stesso tempo eseguire le tecniche. Itachi, però, ha un punto debole: la resistenza, ciò è dovuto probabilmente al prolungato uso dello Sharingan Ipnotico (che gli ha danneggiato molto la vista) e alla misteriosa malattia della quale era malato da tempo. Sta di fatto che ha battuto Sasuke da malato, praticamente ormai cieco, trattenendosi e dopo aver rinunciato a una parte dei suoi poteri che aveva donato a Naruto; per non parlare di quando ha attivato Susanoo, arma che, come affermato da Zetsu, ne rende imbattibile l'utilizzatore essendo considerata l'Arte Marziale Suprema, ovvero la tecnica più potente in assoluto (annienta prima la tecnica dell'Idra di Orochimaru, e poi il Sannin stesso in pochi secondi).
     
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